All’Aperintervista de La Lente ospite.. Aperivolley!

Venerdì 2 Novembre, ore 19.00, Bar Teatro, Montevarchi.
Oggi alla nostra Aperintervista, abbiamo degli ospiti particolari che sembrano gradire, almeno dal nome, le nostre “spritzettanti” interviste: l’Aperivolley, il Team Misto di Pallavolo del Valdarno.
Al tavolo con noi stasera ci sono: Iacopo l’addetto stampa, Claudio, detto “Susa”, il presidente, Clara la vicepresidente, Simone il mister, Sara e Stefano. Ma iniziamo a conoscerli meglio prima che l’aperitivo faccia effetto.

Da dove nasce tutto?
Simone – Una sera di quasi 3 anni fa, a Terranuova B.ni proprio ad un aperitivo. Molti di noi si conoscevano già per via dei loro trascorsi sui campi da pallavolo; sapete, una chiacchiera tira l’altra e siamo finiti a parlare della squadra. Il campionato esisteva, abbiamo solo raccolto un po’ di amici e ci siamo iscritti, nel tempo poi si sono unite altre persone, molti alle prime armi, che tra un aperitivo e un allenamento hanno trovato subito il posto nella squadra.

Perché proprio Aperivolley?
Iacopo – Diciamo che il nome riassume la convivialità che ci unisce.

C’è differenza nel gioco in uno campionato misto rispetto a uno ordinario?
Susa – Le differenze non sono molte, cambia la rete, alta ben 230 cm, che è una via di mezzo tra l’altezza del maschile e quella del femminile e poi cambiano i team che devono essere composti in gara almeno per un terzo dal genere opposto (2/6).

Com’è giocare con un compagno o una compagna?
Clara – Molto meglio! Uno degli aspetti migliori del campionato è quello della varietà sia di età che di genere. Si crea un equilibrio unico dato dalla somma di tutte le parti, ognuno con il suo carattere e la sua esperienza. Si tratta di stabilire l’equilibrio giusto come in un cocktail.

C’è un Leader?
Stefano – Le parti si equivalgono, c’è il tecnico, la carismatica, il capitano e perfino l’addetto stampa! Cerchiamo di fare giocare tutti, senza tattiche o strategie, viviamo il tutto in amicizia come “amici da bar”. Non a caso, il nostro sponsor e luogo di ritrovo prima delle partite e degli allenamenti è il Bar Teatro di Montevarchi.

Successi?
Sara – Due coppe! Possiamo dire che siamo il team di pallavolo misto più titolato del Valdarno, siamo riusciti a portare a casa non solo due coppe in due anni, ma anche due secondi posti in Coppa Italia Toscana.

Imprevisti iniziali?
Susa – Quando dovevamo comprare i palloni, optammo, visto gli scarsi fondi, per comprarli sull’Amazon Cinese, che tempo due allenamenti si squarciarono tutti, stessa cosa con le divise avevamo solo i soldi per stampa, e invece del numero obbligatorio davanti alla maglia, decidemmo di mettere solo lo stemma; eravamo l’unica squadra con quelle divise e ad ogni battuta, dovevamo girarci per far vedere il numero
all’arbitro.

Il motto di squadra?
Sara – Abbiamo avuto molti problemi per trovarlo, sembrava la cosa più facile ma alla fine si è rivelata un’impresa. Inizialmente il capitano, Cosimo che oggi non è presente, nominava l’inizio di un cocktail, ad esempio: -“1, 2, 3: Gin…” e tutti gli altri dovevano completarlo, ma finiva sempre che ognuno rispondeva come voleva: -“Lemon” “Tonic” e questo provocava una fragorosa risata in tutta la palestra. Ormai è ora di andar a cena e ringraziare l’Aperivolley che si è raccontata a noi e ha messo in luce il mondo della pallavolo mista.

E ricordate 1, 2, 3: Gin…

Alberto Fratini

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