AQUILA MONTEVARCHI: TRA STORIA, TRADIZIONE E FUTURO

Nel suo 115° anno di vita il Montevarchi è riuscito a conquistare la promozione in Serie D, con ben quattro giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. Un risultato sorprendente se si considera che gli aquilotti hanno scalato l’intera gerarchia calcistica toscana (dalla Seconda Categoria alla Serie D) in appena cinque stagioni, riportando in alto gli storici colori rossoblu.
Tutto questo è cominciato nell’ormai lontana stagione 2011/2012, quando l’Aquila fu radiata dal campionato di Eccellenza, ne fu dichiarato il fallimento e le poche risorse rimaste confluirono nell’altra  compagine cittadina, l’Audax Montevarchi. Poi la riacquisizione del marchio storico C.S. Aquila 1902, il riavvicinamento da parte di istituzioni ed imprenditori locali e la lunga risalita, fino al trionfo maturato il 19 marzo scorso.
In questi anni tanto difficili quanto esaltanti, il calcio cittadino ha potuto contare su due componenti fondamentali che da sempre caratterizzano Montevarchi e il Montevarchi: la storia e i tifosi.
Proprio per l’occasione, nel cuore della città e nei giorni immediatamente successivi alla vittoria del campionato, sono state allestite due mostre che in pochi passi riassumono alla perfezione cosa significa la parola “calcio” a Montevarchi.
La prima è stata una splendida esposizione di maglie storiche, presso la Galleria San Lorenzo, a partire dagli anni ’50 fino ad arrivare ai giorni nostri, con alcuni pezzi davvero affascinanti e ricchi di storia. Inevitabile poi che ogni divisa rimandi a tanti ex giocatori che hanno vestito il rossoblu e che ne hanno in qualche modo accresciuto storia e fama, come Costanzo Balleri, Massimiliano Lucchesini, Aldo Notari e Mauro Marchisio solo per citarne alcuni.
L
’altra importante mostra, che sarà visitabile fine al 30 aprile, è una bella collezione di fotografie dei tifosi rossoblu, scattate da Massimo Anselmi ed esposte alla Corte de’ Medici presso Casa Mannucci. I “Ragazzi della Sud”, ovvero i tifosi più caldi del tifo montevarchino che devono il nome Curva Sud dello Stadio Brilli Peri dove da sempre si concentrano, sono gli assoluti protagonisti di questa esposizione, che parte dagli anni ’80 fino alle foto più recenti, scattate in scomodi e minuscoli campetti di provincia. Ed anche qui un oggetto semplice eppure significativo come una foto permette di tornare indietro nel tempo, di ricordare quel particolare evento o anche solo di immaginare le emozioni che hanno vissuto i presenti: dagli innumerevoli spareggi promozione alle vittorie più recenti, dai sentitissimi derby contro Arezzo e Sangiovannese agli storici gemellaggi con i tifosi di Empoli e Perugia, fino ai festeggiamenti per il centenario nel 2002 e la storica vittoria allo Stadio Franchi contro la Fiorentina.
L’Aquila è da sempre parte integrante del tessuto sociale cittadino ed è una passione vera ed autentica quella che unisce i montevarchini alla maglia rossoblu.

Cosimo Rossi

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