CONTRO OGNI TIPO DI TERRORISMO!

Sappiamo già tutti i fatti di quel drammatico 13 novembre 2015 a Parigi. Conosciamo e abbiamo visto video e foto di quella sera, di come dei terroristi hanno freddato senza pietà degli innocenti; questo ci ha portato ad unirci, sia come Europa per combattere questo terrore, sia come piccola comunità valdarnese che insieme in una camminata di gruppo, mercoledì 18 novembre, abbiamo rivolto un pensiero alla pace e alle vittime francesi. Proprio perché conosciamo già tutti i fatti e ognuno di noi ha sviluppato un proprio personale pensiero sull’accaduto, risulta inutile scrivere di quello e stare a riviverli. Piuttosto, partiamo con l’analizzare questa assurda parola che tanto sentiamo ripetere in questi giorni, “terrorismo”. Che cos’è il terrorismo? Sul vocabolario a questa voce leggiamo: “Per terrorismo si intendono quei fatti criminali diretti contro uno Stato, il cui scopo è di provocare terrore nella popolazione o in gruppi organizzati di persone per fini politici o altri”. Questa è la definizione che è stata data il 16 novembre 1937 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dopo il primo conflitto mondiale. Va detto che tale definizione non è accettata da tutti, si tratta comunque di una forma di lotta politica estrema che, attraverso azioni premeditate e violente, va a colpire istituzioni politiche e gruppi religiosi al fine di vendicare presunti torti, teorizzare una presunta supremazia di un gruppo su un altro o raggiungere i propri obbiettivi politici. Questo termine, con questa valenza, viene utilizzato spesso riferendolo ai “nemici” dell’Occidente con riferimento quasi esclusivo alla tragedia dell’11 settembre 2001 e al mondo islamico (oggi in riferimento all’“Isis”), ma alcuni dimenticano che atti terroristici sono stati portati avanti pure dallo stesso Occidente, anche se in maniera quasi sempre velata o giustificata. Sappiamo che la Francia all’indomani dell’attentato terroristico ha deciso di bombardare la Siria, secondo la definizione sopra elencata, anche questo può essere considerato un atto terroristico. Si può anche sostenere che sia stata “legittima difesa” ma, difesa da chi? Da persone senza colpa, proprio come i francesi di quella sera, che non hanno fatto del male a nessuno? Dopo questi attacchi abbiamo saputo che nessuno dei membri dell’Isis si trovava in Siria in quel momento. Con questo atto l’occidente ha risposto ad una strage di innocenti con una strage di altri innocenti. Come ha voluto sottolineare in un’intervista anche il docente universitario di filosofia e saggista italiano Diego Fusaro:«I bombardamenti Francesi in Siria? Atto terroristico».
Adesso pensiamo anche ad un altro tipo di terrorismo, quello psicologico, che stanno subendo molti musulmani occidentali perché vengono additati come qualcosa che non sono e vivono in città dove i loro vicini di casa hanno paura di loro solo per come si vestono o per il colore della pelle. Secondo un rapporto pubblicato da The Indipendent, dal 13 novembre si sono verificati 115 atti di islamofobia. Aggressioni fisiche o verbali ai danni principalmente di donne coperte dal velo di età compresa tra i 14 e i 45 anni. Concludendo, dagli attentati di Parigi ad oggi nel Regno Unito e in Francia si è registrato un incremento del 60% delle aggressioni contro rappresentanti della comunità musulmana.
Questi esempi dovrebbero bastare per ricordarci di condannare ogni tipo di terrorismo, non solo quello “che fa notizia”, nessuno dovrebbe vivere con la paura, tutti dovremmo essere sicuri ad uscire di casa, nessun ragazzo dovrebbe temere per andare a vedere il concerto del suo gruppo musicale, tutti dovremmo alzare gli occhi e guardare al cielo per cercare il sole e non per sfuggire all’attacco dei caccia bombardieri. Solidarietà per tutti, non solo per alcuni. «Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere della felicità del prossimo. Non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca e sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotti a passo d’oca verso le cose più abbiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformati in cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza, e tutto è perduto» (Charlie Chaplin in “Il grande dittatore”).
Serena Ferraiuolo.

Precedente "Ken Saro è morto! Evviva Ken Saro Wiwa!" Successivo La mafia uccide, il silenzio pure. Uniti in questa lotta per vincere insieme