TRA FUTURO E PRESENTE – 150 ANNI DI AZIONE CATTOLICA

“Oggi siete chiamati a proseguire la vostra peculiare vocazione mettendovi a servizio delle diocesi e nelle parrocchie dove la Chiesa abita in mezzo alle persone. Tutto il Popolo di Dio gode i frutti di questa vostra dedizione, vissuta in armonia tra Chiesa universale e Chiesa particolare. E’ nella vocazione tipicamente laicale a una santità vissuta nel quotidiano che potete trovare la forza e il coraggio per vivere la fede rimanendo lì dove siete, facendo dell’accoglienza e del dialogo lo stile con cui farvi prossimi gli uni agli altri, sperimentando la bellezza di una responsabilità condivisa.”
L’Azione Cattolica Italiana, l’associazione di laici più antica, diffusa e numerosa della penisola, compie nel 2017 il suo 150° anno di vita. E’ davvero un importante traguardo, se si pensa ai tanti iscritti ed alle innumerevoli realtà che vivono al suo interno. Fin dagli albori l’A.C. (come spesso viene abbreviata ma non per questo messa in secondo piano) diffonde e valorizza i principi, i valori e i metodi di insegnamento di matrice cristiana ma nel contempo permette che essi emergano in simbiosi con le tradizioni e le culture a lei vicine. Per quanto concerne il nostro territorio, l’attività dell’Azione Cattolica all’interno della Diocesi di Fiesole è di particolare rilevanza, ma non può prescindere da una relazione costante con l’associazione a livello nazionale, soprattutto dopo l’esortazione dello stesso Pontefice: quella di un maggior impegno politico. Proprio Papa Francesco ha invitato tutti i giovani a festeggiare la storia dell’Azione Cattolica, ma di non sentirsi assolutamente arrivati e di usare il passato come la base per la concretezza delle azioni future:
“Bisogna andare avanti guardando avanti. Se andiamo avanti ma guardiamo all’indietro cadiamo.”
Per l’Azione Cattolica il futuro ricoprirà quindi un ruolo fondamentale. In particolare per i prossimi tre anni l’associazione si pone come obiettivo una maggiore diffusione a livello territoriale e parrocchiale, perché non rimanga una struttura prettamente di natura diocesana o comunque distante da certe realtà.
“Rimanete aperti alla realtà che vi circonda. Cercate senza timore il dialogo con chi vive accanto a voi, anche con chi la pensa diversamente ma come voi desidera la pace, la giustizia, la fraternità. E’ nel dialogo che si può progettare un futuro condiviso. E’ attraverso il dialogo che costruiamo la pace, prendendoci cura di tutti e dialogando con tutti.”
Cosimo Rossi

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