La mafia uccide, il silenzio pure. Uniti in questa lotta per vincere insieme

wpid-falcone_borsellino_striscioneNino di Matteo nel suo libro “Collusi” dice che c’è un filo rosso che collega tutte le vittime della mafia: esse erano delle vere e proprie anomalie all’interno del sistema nel quale operavano perché ognuna di loro era una minaccia a quel tacito legame che collegava la mafia alle Istituzioni. Pio la Torre faceva nome e cognome di tutti i politici vicino a Cosa Nostra, Piersanti Mattarella denunciava la spartizione degli appalti in Sicilia tra politici e imprenditori, Chinnici ideò il pool antimafia, Falcone e Borsellino ne fecero parte e con il loro lavoro misero in piedi il maxi processo.
Si potrebbe parlare per ore di Dalla Chiesa, Cassarà, Impastato, Antiochia e di tutti gli altri che hanno pagato con la vita per i loro ideali, ma grazie al loro coraggio, al loro valore e alla loro morale hanno scritto le pagine più belle della nostra storia Repubblicana, quelle fatte di resistenza, di giustizia e di sogni. Poco importa se mafiosi come Andreotti o Dell’Utri vi sono sopravvissuti, il ricordo di questi eroi sopravvivrà alla mafia stessa.
Non pensiamo quindi con nostalgia al passato, guardiamoci intorno e rendiamoci conto che quelle anomalie non se ne sono andate, semplicemente si sono moltiplicate. Come gridavano i giovani di
Palermo dopo le stragi del ’92, “non li hanno uccisi, le loro idee camminano sulle nostre gambe”. Siamo noi che dobbiamo completare quest’opera, l’impresa è lunga ed ardua, ma alla fine vi è la Libertà, quella vera, con la “L” maiuscola. Quindi interessiamoci, informiamoci e studiamo perché l’intelligenza e la cultura saranno la nostra forza. Uniamoci e stringiamoci attorno a Don Ciotti, agli imprenditori di Bagheria, a Di Matteo e a tutti coloro che combattono e resistono alla mafia perché, anche se non ce ne rendiamo conto, siamo la loro speranza. Parliamone, scriviamone, raccontiamo le loro storie e diffondiamo i loro valori così creeremo nuove anomalie e la nostra voce sarà ancora più forte. Infine dobbiamo essere fiduciosi, quel filo rosso che è alle nostre spalle ci sorregge e non ci lascerà cadere.
Sabrina Silvestro.

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