LA  VISITA DI PAPA FRANCESCO A LOPPIANO

Sito Movimento dei Focolari, La Presse, ANSA

La data di giovedì 10 maggio 2018 rimarrà a lungo nella memoria dei valdarnesi, perché ha coinciso con la prima storica visita di Papa Francesco a Loppiano, quartiere generale e punto di riferimento mondiale del Movimento dei Focolari.

Mentre Loppiano era ancora immersa nella nebbia, la giornata è stata ufficialmente inaugurata con le canzoni proposte dal Gen Rosso e dal Gen Verde, gruppi musicali nati all’interno dell’esperienza del Movimento, i cui componenti provengono dalle più disparate zone del mondo.
Arrivato puntualissimo alle ore 10 dopo la visita a Nomadelfia (Grosseto), il Santo Padre è stato accolto da Maria Voce e Jesús Morán, rispettivamente presidente e co-presidente del Movimento, e dal vescovo di Fiesole Mons. Mario Meini.

Sito Movimento dei Focolari, La Presse, ANSA

Una folla di circa settemila persone era radunata davanti al Santuario Maria Theotokos, dove Papa Francesco si è ritirato in preghiera prima di rispondere alle domande degli abitanti.
Loppiano attendeva con gioia ed entusiasmo l’arrivo di Papa Francesco, primo pontefice a recarsi nella cittadella, e la sua visita diventa ancor più significativa in un momento di crisi del Movimento, dovuto alla morte della fondatrice Chiara Lubich.
Ai dubbi sulla missione dei Focolari in questa nuova fase, il Santo Padre ha risposto donando speranza e slancio nuovi, parlando di una storia che è “ancora agli inizi”. Richiamando la Lettera agli Ebrei, ha infatti ricordato come memoria, franchezza, perseveranza e inoltre umorismo siano fondamentali per vivere bene in una comunità. Parole che danno respiro al Movimento dei Focolari, ma che offrono molti spunti di riflessione anche ai tanti presenti estranei ad esso, poiché applicabili ad ogni comunità in cammino.

 

Sito Movimento dei Focolari, La Presse, ANSA

Così, quando ha descritto un’educazione che deve “toccare la testa, il cuore e le mani”, Papa Francesco non ha parlato solo ai centri di formazione di cui Loppiano è ricca (primo fra tutti l’Istituto Universitario Sophia), perché un tale impegno si può riferire ad ogni realtà di studio e formazione.
Il Pontefice ha concluso il discorso facendo riferimento a Maria “Madre della Chiesa”, di cui ha recentemente istituito la memoria liturgica che sarà celebrata per la prima volta il prossimo 21 maggio (il lunedì dopo la Pentecoste) e ha presentato Maria come modello di vita, ricordando che “la prima discepola di Gesù, sua madre, era laica”.
Dopo aver impartito la benedizione ai presenti, Papa Francesco ha salutato personalmente una rappresentanza di trentasette persone di varie età, religioni e provenienza, che hanno consegnato dei doni al Santo Padre, per rimarcare ancora di più il valore e la ricchezza del “noi” a scapito dell’ ”io”, più volte sottolineato dal Pontefice nel suo discorso.

Si ringrazia Chiara Broccoli per la collaborazione.

Cosimo Rossi

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