PIETRO GUERRI: 
UN’IMPORTANTE PERSONALITÀ POLIEDRICA

Foto dell’Archivio Vestri

Pietro Guerri nacque a Montevarchi il 2 Ottobre 1865. Dopo essersi diplomato presso la locale scuola tecnica, si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove ebbe modo di conoscere personalità come Emilio Zocchi e Augusto Rivalta. Nel 1890 terminò gli studi, ma rimase nel capoluogo fiorentino, effettuando una sorta di “tirocinio” prima nello studio di Urbano Lucchesi e poi in quello di Raffaello Romanelli.
Di questo periodo colpiscono molto i tanti legami e le tante amicizie che Guerri coltivò durante il lungo soggiorno a Firenze, in particolare gli stretti rapporti con i pittori Felice Carena e Baccio Maria Bacci, con gli scultori Gaetano Trentanove e Cesare Zocchi.
Nel 1899 inoltre venne nominato Socio Corrispondente della Regia Accademia Valdarnese del Poggio di Montevarchi.
Lo stile dell’artista valdarnese non fu fin dall’inizio netto e ben distinto, ma piuttosto il frutto e la sintesi delle tante esperienze che l’avevano formato e che gli permisero di variare molto sulla sua produzione: dai monumenti commemorativi alla scultura funeraria, da quella religiosa ad un nutrito numero di ritratti.

Valdarno24
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La maggior parte delle opere, come prevedibile, erano destinate al suo paese d’origine, Montevarchi, ed in generale a tutto il comprensorio comunale. Sono opera del Guerri infatti il monumento a Giuseppe Mazzini, quello a Umberto I e la statua in “pietra artificiale” di San Lorenzo, patrono della città e situata sulla facciata del campanile della Collegiata, solo per citare le sue creazioni più importanti. Il suo talento fu però richiesto anche dagli altri centri valdarnesi, in particolare San Giovanni Valdarno e Figline (rispettivamente con i monumenti a Giuseppe Garibaldi e Cavour), Bibbiena, Anghiari ed addirittura Arezzo e Firenze.
Sempre a Montevarchi poi intraprese, contemporaneamente al lavoro in laboratorio, la carriera politica che nel corso degli anni diventerà per lui una sorta di “seconda vita”.
Nel 1903 venne nominato Cavaliere della Corona d’Italia e cominciarono a delinearsi le sue simpatie e i suoi principi politici, convergenti sul pensiero democratico. La vera svolta arrivò nel 1911, quando viene eletto per la prima volta sindaco della città, grazie soprattutto alla sua strenua battaglia per assicurare a Montevarchi gli “indispensabili servizi pubblici”, come si diceva allora. Seguirono le elezioni del 1913, con le sue dimissioni ed un momentaneo allontanamento dalla vita politica fino al 1920, quando fu eletto prima consigliere e poi nuovamente sindaco.
Le sue condizioni di salute cominciarono tuttavia a peggiorare e dopo il secondo definitivo ritiro dalla vita politica, Guerri continuò nei limiti del possibile a dedicarsi alla produzione artistica. Arrivò l’ultimo riconoscimento: l’elezione a socio onorario della Regia Accademia Petrarca di Arezzo e nel 1936, pochi mesi prima della morte, il completamento del busto bronzeo a Brilli Peri che per moltissimi anni accoglierà gli sportivi montevarchini all’ingresso dell’omonimo stadio.

Pietro Guerri è stata una figura fondamentale per la città e con la sua vita, tanto ricca di avvenimenti ed opere quanto a volte frenetica e senza sosta, ha permesso a Montevarchi di raggiungere un certo grado di notorietà sotto tanti aspetti, quei tanti aspetti che questo artista ha saputo coltivare al meglio senza alcuna mancanza o eccezione.

Cosimo Rossi

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