POZZO DELLA CHIANA – QUADRI VIVENTI TRA TRADIZIONE E STORIA

In occasione del Triduo Pasquale, momento centrale dell’anno liturgico, vogliamo presentare un’iniziativa spettacolare e popolare che ha origine nel 1985, ad opera di un gruppo di giovani ragazzi di Pozzo della Chiana (AR), che ebbero l’idea di realizzare quadri plastici che rappresentassero i vari momenti della Passione di Cristo. Da allora, la sera del Venerdì Santo, tutto il paese è coinvolto in una manifestazione che ancora oggi va avanti. Tutto ha inizio con una funzione liturgica in chiesa, per poi uscire per le vie del paese a godere di una emozionante rappresentazione vivente delle scene cristiane, con la riproduzione di abiti e armature perfettamente inerenti alla storia. Intanto, uomini e donne, portano in spalla la statua della Madonna Addolorata e del Gesù morto, accompagnato dal sottofondo musicale della fisarmonica.

Per sapere cosa e chi vi è dietro questo straordinario progetto, abbiamo intervistato Nazareno Monni, responsabile del G.O.V.S. (Gruppo Organizzativo Venerdì Santo), nonché uno dei fondatori:

Quanto è lungo il momento di preparazione? Quali difficoltà si possono incontrare?

“Il nostro impegno ha inizio dopo le festività natalizie e ogni anno le difficoltà sono sempre dietro l’angolo. Basti solo pensare ad una eventuale riduzione dei partecipanti, che significherebbe non eseguire a pieno la sequenza di quelli che sono stati gli attimi più tragici della storia di Cristo.”

Chi e quanti sono i figuranti presenti nelle varie rappresentazioni?

“Partecipano alla realizzazione dei quadri, anche gruppi di famiglie, oltre a giovani del paese, raggiungendo un organico figurativo di ben 120 personaggi.”

Chi si occupa dei quadri?

“I quadri sono studiati, nella loro sequenza scenografica dal G.O.V.S., basandosi su quelli che sono i racconti del vangelo. Ricostruiamo la via Crucis anche grazie alla consulenza del nostro parroco, che ci illustra più accuratamente i vari paesaggi, per poi trasformarli in emozioni visive.”

Cosa rappresenta per lei e per chi vi partecipa?

“Per me è sicuramente vanto di orgoglio sia per il nostro paese, ma anche per il momento di aggregazione che si è realizzato nel tempo. Credo, che il fatto che per anni la popolazione di Pozzo sia aumentato in numero e spirito di dedizione, sia la risposta più rappresentativa.”

Quali sono le risposte a questo progetto?

“Dal 1985 abbiamo avuto la consapevolezza di aver costruito un progetto importante. Ogni anno a Pozzo arrivano sempre più persone che voglio vivere e vedere questa processione dei quadri plastici. Questo fa sì che in noi subentri una responsabilità e un entusiasmo che fanno crescere il progetto ogni anno di più.

Colgo l’occasione per ringraziare Anna, Antonella, Martina, Renato, Cristian, Sonia, Donatello, Pablo, Stefano e tutti quelli che danno ogni minimo, ma indispensabile aiuto. Sono un vero esempio di comunità, solo grazie a loro tutto questo è stato possibile.”

Cos’altro aggiungere? Questo venerdì 14 aprile, a Pozzo della Chiana, Nazareno e tutto il G.O.V.S vi aspettano per una serata ricca di emozioni, che vi faranno tornare indietro di 2000 anni.

Michela Uliano

 

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